STATUTO

 “Gruppo Ristoratori Toscana”

Titolo I

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 Costituzione e sostituzione statuto

1. Il presente statuto sostituisce ad ogni effetto di legge il precedente statuto dell’associazione denominata “Gruppo Ristoratori Toscana”, costituita il 24 aprile 2020, con sede in Via Vincenzo Gioberti, 61N, 50121 Firenze FI

Art. 2 Delle attività costituenti l’oggetto sociale

L’associazione è apolitica e non ha finalità di lucro.

L’associazione ha quale scopo principale quello di riunire le imprese esercenti l’attività di ristorazione e/o pizzeria e/o bar/pasticceria e/o affini nella regione Toscana onde favorire fra di esse la cooperazione nel comune interesse; promuovere gli interessi delle menzionate imprese, anche attraverso attività dirette ad incrementare il raccordo con le Istituzioni, nonché attraverso sinergie da crearsi tra l’Associazione e le realtà Toscane istituzionali e private.

A tale scopo l’associazione potrà svolgere:

– attività culturali: promozione e gestione di mostre, eventi culturali, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, lezioni, confronti con le istituzioni, istituzione e gestione di centri di documentazione, archivi e banche-dati;

– attività di formazione: organizzazione e gestione di corsi di aggiornamento teorico/pratici nel settore della ristorazione rivolti a professionisti e altri operatori economici, nonché ad altri utenti interessati ad operare nei campi del fine associativo specificato nello statuto, corsi di specializzazione e formazione.

– attività di fund raising: raccolta di fondi per i progetti aggregativi e di valorizzazione che si intende promuovere e sostenere, attraverso la creazione di relazioni con e tra enti pubblici e privati;

– attività di divulgazione: organizzazione di seminari, convegni, manifestazioni e di visite guidate, su temi di particolare interesse ed attualità, anche in collaborazione con ogni altro ente pubblico o privato; realizzazione e gestione di una apposita piattaforma web quale punto principale di incontro e comunicazione tra l’associazione e il mondo esterno; collaborazione con mezzi mediatici; 

– attività di servizio: prestazione di servizi e attività di assistenza gestionale relativi alle iniziative messe in opera tramite l’associazione; attività di ricerca e innovazione nel campo della ristorazione e affini;

– attività in ambito sociale: promozione di iniziative e progetti, realizzazione di strumenti volti all’integrazione degli interessi dei singoli associati al fine di ottenere migliore tutela degli stessi.

Per il perseguimento di tale scopo svolgerà quanto altro conducente al raggiungimento del fine associativo, come ad esempio:

– stipulare convenzioni con enti pubblici o privati;

– promuovere l’accesso, ove sia necessario, a finanziamenti pubblici o privati;

– esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento;

– assumere, al solo fine del conseguimento dello scopo sociale, interessenze e partecipazioni in altre associazioni costituite o costituende aventi oggetto analogo, affine e o connesso al proprio.

Art. 3 Del divieto di distribuzione degli utili

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Inoltre l’associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.

Art. 4 Degli organi associativi

Gli organi dell’associazione sono:

a) l’assemblea dei soci;

b) l’organo direttivo;

c) il Collegio dei Revisori, se eletto dall’assemblea.

Art. 5 Esercizio finanziario.

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio finanziario si chiuderà al 31 dicembre 2020. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dall’organo direttivo un rendiconto consuntivo per l’esercizio passato e un rendiconto preventivo per l’esercizio nuovo.

Titolo II

SOCI

Art. 6 Dei soci e della domanda di ammissione

Può far parte dell’associazione qualsiasi persona fisica (che abbia raggiunto la maggiore età) o giuridica che abbia interesse all’attività dell’associazione stessa.

I soci si suddividono in:

– Soci fondatori, quelli intervenuti alla formazione e costituzione dell’associazione.

– Soci ordinari, quelli che si impegnano al versamento della quota annuale di partecipazione.

– Soci onorari, quelle persone giuridiche (Enti, Aziende, Istituti…) e persone fisiche che si impegnano a sostenere moralmente, tramite un apporto continuativo di opera o di servizio, e/o finanziariamente, contribuendo con un versamento una tantum;

– altre categorie di soci eventualmente previsti in futuri regolamenti.

La domanda di una nuova ammissione all’associazione viene presentata dall’aspirante socio per via telematica o a mezzo posta, corredata di documento d’identità dell’aspirante socio (legale rappresentante in caso di persona giuridica) e/o la visura camerale oltre, se del caso, a copia dell’autorizzazione del competente organo sociale (ad esempio: delibera del consiglio di amministrazione e/o assemblea dei soci) nonché del versamento della quota di iscrizione e della quota associativa annua e su questa decide, in modo inappellabile, l’organo direttivo.

Art. 7 Della quota associativa e della sua intrasmissibilità

I soci sono tenuti al pagamento di una quota annuale il cui importo è fissato annualmente dall’organo direttivo dell’associazione. Per il primo anno (2020), viene fissata in € 15,00 (quindici/00). Inoltre, all’atto dell’iscrizione il nuovo socio deve versare una quota di iscrizione determinata dal Comitato Esecutivo in € 5,00 (cinque/00), in aggiunta alla quota di adesione annuale.

In nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione né in caso di esclusione o di morte dell’associato si può dare luogo alla ripartizione e/o ripetizione di quanto versato all’associazione.

Il rinnovo della quota deve essere versato alla prima assemblea convocata; dopo tale evento i soci che non avessero provveduto al versamento, dopo essere stati personalmente interpellati dall’organo direttivo, saranno considerati morosi.

Nel caso di una nuova domanda di ammissione, la quota associativa deve essere versata contestualmente all’atto di presentazione della domanda stessa. Nel caso di diniego di accettazione, l’associazione dovrà restituire quanto ricevuto.

Le quote e i contributi associativi non sono trasmissibili né per atto tra vivi né mortis causa e non sono nemmeno rivalutabili.

Art. 8 Della perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio si perde:

– volontariamente tramite il recesso; il socio che ha intenzione di recedere deve darne comunicazione scritta, in qualunque forma, all’organo direttivo;

– per radiazione, che viene pronunciata dall’organo direttivo contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli e inconciliabili con il “buon” nome dell’associazione o anche a causa della sua condotta che risulti ostativa alle finalità previste dallo statuto.

La radiazione non dà luogo ad indennizzi o rimborsi di alcun genere;

– per morosità del pagamento della quota o di altre obbligazioni contratte con l’associazione. Al momento dell’accertata morosità l’organo direttivo provvederà alla comunicazione dell’estinzione del rapporto associativo e alla successiva cancellazione dell’associato dal libro soci.

Art. 9 Del rapporto associativo

L’associazione prevede una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto, per questo vige il principio “una testa un voto” e cioè che ogni socio ha diritto ad unico voto singolo.

L’associazione esclude categoricamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Inoltre prevede un identico diritto di voto sia per l’approvazione e la modificazione dello statuto e degli eventuali regolamenti sia per la nomina dell’organo direttivo dell’associazione sia per ogni altro compito demandato all’assemblea dal presente statuto.

Art. 10 Dei diritti e dei doveri degli associati

I soci hanno diritto:

– di partecipare attivamente all’assemblea, sempre che siano in regola con il pagamento della quota associativa;

– di eleggere liberamente i membri dell’organo direttivo dell’associazione ed eventualmente i membri del Collegio dei Revisori.

I soci hanno il dovere:

– di rispettare il presente statuto e gli eventuali regolamenti;

– di osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

– di pagare la quota associativa alla scadenza stabilita;

– di svolgere le attività preventivamente concordate;

– di mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.

Le cariche sociali non danno diritto ad alcun compenso a eccezione di quelli percepiti a titolo di rimborso di spese documentate. Tuttavia, previa delibera assembleare, è fatta salva la possibilità di corrispondere dei compensi di natura forfettaria ai soci che svolgono nei confronti di altri associati delle attività rientranti in quelle previste dall’oggetto sociale dell’associazione. 

Titolo III

ORGANI SOCIALI

l’assemblea

Art. 11 Della convocazione

L’assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione: essa è composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale e degli altri ed eventuali contributi e che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti nel libro dei soci.

È ammesso il voto per delega. Non sono, in ogni caso, ammesse più di tre deleghe per ciascun aderente.

L’assemblea è convocata dall’organo direttivo, almeno una volta l’anno, per approvare il rendiconto economico e finanziario entro il sesto mese successivo alla chiusura dell’anno solare.

L’assemblea deve comunque essere inoltre convocata ogni volta se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo (un decimo) degli associati.

La convocazione dell’assemblea è effettuata con un avviso scritto almeno 8 (otto) giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione.

Nell’avviso dovrà esserci necessariamente l’ordine del giorno e potrà essere indicato il giorno per la seconda convocazione.

Gli associati, ai fini dei loro rapporti con l’associazione, eleggono domicilio nel luogo e all’indirizzo di posta elettronica indicati nel libro soci.

 Art. 12 Dell’assemblea ordinaria e dell’assemblea straordinaria

L’assemblea ordinaria delibera su:

– l’elezione di membri dell’organo direttivo;

– l’eventuale elezione dei membri del Collegio dei Revisori;

– l’approvazione del rendiconto economico e finanziario redatto dall’organo direttivo;

– sugli altri argomenti posti all’approvazione da parte dell’organo direttivo.

Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’articolo 21 del Codice Civile.

Delle riunioni dell’assemblea verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Art. 13 Del presidente e del segretario

L’assemblea, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i soci presenti un presidente e un segretario. Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente dell’assemblea e dal segretario.

Art. 14 Dei limiti alle modifiche statutarie

I soci riuniti in assemblea possono modificare il presente statuto, ma non possono modificare gli scopi dell’associazione stabiliti dai precedenti articoli 2 e 3.

l’organo direttivo

Art. 15 Della composizione dell’organo direttivo

L’organo direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da un minimo di tre a un massimo di cinque membri. L’organo direttivo dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile.

In caso di morte o di dimissioni di un consigliere l’organo direttivo alla prima riunione utile provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale.

L’organo direttivo nomina nel proprio seno un presidente, un vicepresidente, un segretario e un tesoriere ove a tali nomine non abbia già provveduto l’assemblea.

Art. 16 Delle riunioni dell’organo direttivo

 L’organo direttivo si riunisce tutte le volte che il presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo e al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri dell’organo direttivo e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Le riunioni di tutti gli organi sociali potranno svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento degli intervenuti, ed in particolare a condizione che:

a) sia consentito al presidente della riunione di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, di regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione;

c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;

d) vengano indicati nell’avviso di convocazione (salvo il caso di riunioni totalitarie) i luoghi audio/video collegati a cura della associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove sarà presente il segretario e il presidente ovvero il segretario e la persona designata dal presidente per l’identificazione degli intervenuti di persona ovvero il solo segretario laddove il presidente lo incarichi di identificare gli intervenuti di persona”

L’organo direttivo è presieduto dal presidente, in sua assenza e/o impedimento dal vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Delle riunioni dell’organo direttivo verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Art. 17 Dei compiti dell’organo direttivo

L’organo direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.

In particolare:

– fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

– decide sugli investimenti patrimoniali;

– stabilisce l’importo delle quote annue associative;

– accoglie o respinge le domande di ammissione degli aspiranti soci e adotta provvedimenti disciplinari;

– decide sull’attività e le iniziative dell’associazione e sulla sua collaborazione con i terzi;

– redige i rendiconti da presentare all’assemblea;

– stabilisce le prestazioni di servizi ai soci e ai terzi e le relative norme e modalità;

– nomina e revoca dirigenti e funzionari e impiegati e emana ogni provvedimento riguardante il personale;

– apre rapporti con gli istituti di credito, cura la parte finanziaria dell’associazione e sottoscrive i contratti per mutui e finanziamenti e quanto altro necessario per il buon finanziamento dell’associazione.

Art. 18 Della rappresentanza legale

La firma e la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa e di fronte a terzi sono conferite al presidente dell’organo direttivo e in sua assenza e/o impedimento al vicepresidente.

il collegio dei revisori

Art. 19 Il collegio dei revisori

 – La gestione della associazione, dietro volontà dell’assemblea, è controllata da un Collegio di Revisori, costituito da tre membri, eletti annualmente dalla assemblea dei degli associati.

I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai rendiconti annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

Titolo IV

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 20 Delle risorse economiche

L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

– quote sociali annuali;

– quote di iscrizione;

– eventuali quote supplementari dei soci;

– eventuali contributi volontari dei soci;

– eventuali contributi volontari dei terzi;

– eventuali contributi volontari versati dai soci che partecipano ai corsi;

– donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;

– rimborsi derivanti da convenzioni;

– entrate derivanti dalle varie iniziative che saranno intraprese dall’associazione;

– entrate derivanti dalla marginale attività commerciale connessa al raggiungimento dell’oggetto sociale;

– entrate derivanti dalle occasionali manifestazioni pubbliche;

– ogni altra entrata che concorra a incrementare l’attivo in conformità a quanto previsto dal presente statuto.

Art. 21 Dello scioglimento dell’associazione

In caso di scioglimento dell’associazione, qualunque sia la causa, questa si obbligherà a devolvere il proprio patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sulla base delle disposizioni dell’organo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 22 Istituzione di Aree Direttoriali.

Con il presente statuto è disposta l’istituzione delle 13 Aree Direttoriali di seguito elencate: Area communication, Area eventi, Area Toscana, Area Firenze, Area Pisa, Area Livorno, Area Arezzo, Area Grosseto, Area Siena, Area Pistoia, Area Lucca, Area Prato, Area Massa e Carrara.

Statuto aggiornato al: 17 maggio 2020